«Torna alla home | I Comuni del Salento | Mappa Salento | Pubblicità | Contatto | Link | I nostri banner |  
| Salento Storico | Eventi Salento | Ricette Salento | Itinerari Salento | Alloggi Salento | Prodotti Tipici | Salento Ristoranti | Artigianato |
Ricette e Sapori: Dolci
Indice Pasta e Riso Verdure e Legumi Carne
Pesce Pitte e Fritture Dolci Conserve

DOLCI

Carteddrate

Porceddhruzzi

Puddhìca 

Mustazzoli

Pitteddhre

Agnello "de pasta de mendula

---------------------------------------------

Tria pràmata su kmbiàzzun' ti kardìa:
e mmèddhe, ta citògna ce' a'milìa.
(Tre cose ti amareggiano il cuore:
le nespole selvatiche, le mele cotogne e le parole)

"Carteddhrate"

Ingredienti:
kg. 1 di farina; un cubetto di lievito di birra; mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva; il succo di tre arance; una tazzina di liquore secco; una buccia di limone; kg. 1 di miele; gr 100 di zucchero; olio di semi q. b.; un cucchiaio raso di sale.
Preparazione:
Chiamarle "cartellate" mi fa sorridere, allora anche in lingua continueremo a chiamarle come in dialetto. Sulla spianatoia di legno si metta 1,5 kg di farina a fontana, si uniscano 300 gr di vino bianco secco a temperatura ambiente e si cominci a impastare fin quando l'impasto sia divenuto liscio e compatto. Si copra con un canovaccio di lino e si lasci riposare per 40 minuti.
Si stacchino dalla massa alcuni pezzi di pasta e si trasformino in sottile sfoglia con il mattarello, più la sfoglia è sottile più il dolce è superbo; con la rotella zigrinata si taglino le foglie in strisce larghe circa 3 cm e con esse si facciano le "'ncarteddhate" che devono diventare come dei piccoli cestini o roselline. Si adagino questi dolcetti ancora crudi sulla spianatoia e si lascino riposare per 4-5 ore. Si prenda una padella, si riempia si olio d'oliva e si friggano le"'narteddhate" prima da un lato e poi dall'altro.
Le "'ncarteddhate" possono essere ricoperte di miele bollente oltre che di pinoli tostati e scaglie di cioccolato fondente oppure con il mosto.
Dopo averle immerse le "'ncarteddhate" fritte, si adagino su un piatto da portata e guarnite con atesini, pinoli, mandorle tostate, cannella, cioccolato fondente.

>>TORNA SU<<


“Porceddhruzzi”

Ingredienti:
1 kg di farina, 170 gr di olio d'oliva, un bicchiere di vino bianco, il succo di due arance, 2 uova intere, una bustina di lievito, 30 gr tra bucce d'arancia, di mandarino, di limone grattugiate, olio di semi per la frittura, miele millefiori, un pizzico di sale, mandorle tostate, cioccolato fondente, pinoli tostati, confettini, zucchero.

Preparazione:
Si setacci la farina a fontana sulla spianatoia, si unisca lo zucchero, un pizzico di sale e le uova. Si faccia scaldare l'olio d'oliva con le scorze grattugiate degli agrumi e appena cominci a "fumare", si eliminino con un colino le scorze di agrumi ed ancor caldo si unisca l'olio alla farina, si unisca pure il vino e il succo d'arancia. Si impastino gli ingredienti con le mani facendoli amalgamare, si lavori bene e si ottenga un impasto solido ed omogeneo. Si faccia riposare per 15 minuti coperto da un canovaccio di lino. Si prenda dall'impasto un pezzo alla volta e si lavori con i palmi delle mani sulla spianata fino ad ottenere dei bastoncini lunghi col diametro di 15 millimetri circa, si taglino a segmenti di 1 cm di lunghezza. Si faccia scaldare l'olio della friggitrice e quando sia bollente, si abbassi l'intensità della fiamma, si versino i pezzettini di pasta e si friggano con olio non eccessivamente bollente ma di intensità calorica costante. Si sgocciolino divenuti che siano color ambra e si mettano ad asciugare su carta assorbente da cucina. In una casseruola si mettano 600 gr di miele con 3 cucchiaini di zucchero e si facciano cuocere a fuoco moderato fin quando zucchero e miele siano amalgamati, si abbassi la fiamma al minimo e si versino i pezzettini di pasta fritta. Si mescolino con delicatezza al miele e si travasino nei piatti di portata. Si cospargano i "purceddhuzzi" ottenuti con pinoli tostati, mandorle tostate, scaglie di cioccolata fondente, anesini.

>>TORNA SU<<


"Puddhìca"

Ingredienti:
1 Kg di farina, 100gr di olio di oliva crudo, 1 cubetto di lievito di birra, sale ,uova.
Preparazione:
Si setacci la farina sulla spianatoia, si faccia la fontana, si versi l'olio e poi il lievito sciolto in poca acqua tiepida e due pizzichi di sale. Si lavori bene l'impasto, poi si eseguano dei disegni con lo stesso: stelle, pulcini, galline, canestrini; si adagino un paio di uova per ogni figura, uova tenute a bagno in acqua fredda per 30 minuti, si intreccino e si ancorino alla figura con alcune strisce di pasta e si facciano lievitare per un paio d'ore ben coperte al caldo. Si mettano in forno già caldo a 250° e si tolgano quando la pasta è cotta.


A ssanti nu prumettere curune,
a vvagnoni nu prumettere cuddhrure

>>TORNA SU<<


"Mustazzoli"

Ingredienti:
1 kg di farina, 1 kg di mandorle, 800 gr di zucchero, 2 chiodi di garofano, un pizzico di cannella, 100 gr di olio extravergine di oliva, la scorza grattugiata di un limone, la scorza grattugiata di una mandarino, 5 uova, 6 cucchiai di cacao, 2 bustine di lievito, latte, 100 gr di ammoniaca, rhum.
Preparazione:
Si macinino i chiodi di garofano e si tengano da parte. Si tostino le mandorle in forno e si tengano da parte. Si faccia scaldare l'olio in una casseruola con le scorze grattugiate degli agrumi. Si setacci la farina a fontana sulla spianatoia, si mettano al centro il succo degli agrumi e le rispettive scorze grattugiate, i chiodi di garofano macinati, un pizzico di cannella ed il cacao. Si faccia un primo impasto quindi si rifaccia una fontana e si metta al centro l'ammoniaca sciolta con un po' di latte caldo, l'olio che è servito per scaldare le scorze di agrumi con tutti i residui degli stessi, le mandorle tostate e rese in granella con un frullatore, le due bustine di lievito ed un bicchierino di rhum. Si impasti bene il tutto e quando gli ingredienti siano ben amalgamati tra loro, con un impasto che non risulti tanto duro (nel qual caso unire un po' di latte), si facciano i mustazzoli, di forma rotonda o allungata; si poggino sulla placca del forno leggermente unta di olio e spolverata di farina e si metta in forno gia caldo a 170° per 25 minuti. Una volta cotti rivestirli col fondente al cioccolato.


>>TORNA SU<<


"Pitteddhre"

Ingredienti:
Per la pasta: 500 gr di farina, 2 uova, olio d'oliva e vino bianco secco, un pizzico di sale, zucchero.
Per il ripieno: 500 gr di mele cotogne, 50 gr di cacao in polvere, 100 gr di mostarda di uva, mandorle spezzettate, zucchero.
Preparazione
Anche in cucina, Lecce, riscopre la sua anima classica, divisa tra semplici piatti "terrigni" e sontuosi piatti destinati ai ceti benestanti, questo dolcetto era ed è conteso da tutti perché veramente "speciale".
Si sbuccino le mele cotogne, si affettino e si facciano bollire in acqua zuccherata mescolandole con un cucchiaio di legno in modo da ottenere una crema; si aggiunga poco alla volta il cacao, la mostarda di uva e le mandorle tagliuzzate. Si continui a mescolare fin quando il composto risulti ben amalgamato e compatto.
Si disponga la farina a fontana su una spianatoia, si versino al centro le uova intere, un pizzico di sale, un cucchiaio di olio d'oliva, un cucchiaio di vino bianco, due cucchiai di zucchero ed un cucchiaio d'acqua. Si lavori la pasta, si faccia una "palla" e poi si lavori col matterello per formare una sfoglia di 5 mm.
Con un tagliapasta circolare dal diametro di 8-10 cm si taglino tanti dischi, si farciscano con il ripieno, si ripieghino a metà in modo da ottenere una specie di mezzaluna e, dopo aver inumidito il bordo con rosso d'uovo mescolando ad acqua, si saldi con la pressione delle dita. Si dispongano i dolcetti in una teglia da forno e si facciano cuocere in forno caldo a 200° per 15-20 minuti spolverandoli con zucchero.

 

>>TORNA SU<<

Ta lòja i' kundu a ceràssia: ene sirni t'addho.
(Le parole sono come le ciliegie: una tira l'altra)


Agnello "de pasta de mendula"

Ingredienti:
kg 1 di mandorle; gr 800 di zucchero; una bustina di vaniglia; un pò di marmellata di pere
Preparazione:
La pasta di mandorle rappresenta senz'altro il dolce tipico del territorio jonico-salentino, il Natale e la Pasqua naturalmente la vedono protagonista con il "pesce" natalizio e "l'agnello" pasquale. Perché si realizzino questi due capolavori, è necessario utilizzare le "forme" in gesso e solo in gesso. Poi si unisca la grande maestria di certi nostri artigiani che riescono a preparare della frutta di pasta di mandorle che sembra frutta "vera".
Per preparare il Pesce o l'Agnello si adagi un foglio di pellicola trasparente per alimenti all'interno dello stampo, si pressi sopra la pasta di mandorle, al centro di essa si metta la farcia composta di marmellata di pere o cotognata, scaglie di cioccolato fondente, biscotti savoiardi o pezzi di torta savoiarda, zucchero a velo, cannella in polvere, liquore "Strega". E naturalmente la "fardacchièra". Poi si copra con altro impasto di pasta di mandorle, si comprima anch'esso con le dita, si metta un altro foglio di pellicola trasparente e si adagi la parte superiore dello stampo. Complimenti.


>>TORNA SU<<

 
Salento Story
 
 
Alloggi Salento
 
 
Artigianato Salento
 
 
Prodotti tipici Salento
 
 
 
 
 
 
  Mediaday srl