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VINO

Nel "Tacco d'Italia" i grandi rossi orgoglio del sud

La Puglia è la terra di grandi rossi e uno dei vigneti più esuberanti d’Italia. Considerata fino a tempi non lontani la cantina d’Europa, ha attraversato un periodo difficile, ma oggi è una delle terre dove più si sono innovate le tecniche di cantina. A grandi linee la regione può essere divisa in tre zone. A settentrione c’è la Daunia, che corrisponde alla provincia di Foggia, con i colli del primo Appennino, gli altopiani del Tavoliere e il promontorio del Gargano. È la terra del tradizionale Gargano di San Severo. Superato l’Ofanto si entra nel vigneto della Terra di Bari, famosa per i vini Castel de Monte e altri rossi di grande personalità: l’ambiente è quello delle Murge, con successione di ripiani di terre rosse impreziosite da vigne e uliveti. Infine superata la via Appia, che disegna fra Taranto e Lecce la cosiddetta Soglia Messapica, si entra nella penisola Salentina. Nel paesaggio le distese di Lecce anticipano i modesti rilievi delle Murge Taratine e delle Serre; nel vigneto a un prologo di bianchi, seguono rossi e rosati tra i più rinomati di Puglia. Sotto l’influsso congiunto dell’’ Adriatico e dello Ionio, sul “tacco d’Italia” prosperano vitigni tradizionali, come Verdesca, Bianco d’Alessano, Bombino bianco e Fiano. All’estremo Sud, invece, è il regno del Primitivo, un vitigno di precoce maturazione e che dà vini di elevata gradazione. Ma la Puglia rappresenta, con la sua tutela della tradizione, un modello che altre regioni meridionali potrebbero seguire: la tendenza è di sostituire i vitigni extraregionali -senza nulla togliere agli ottimi risultati conseguiti da Chardonnay e Cabernet- con ceppi indigeni, in via di recupero e di valorizzazione.

ALEZIO D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 9 febbraio 1983. Si produce nella zona dei Comuni di Alezio, Sannicola, Gallipoli e Tuglie da uve provenienti dai vitigni Negro amaro, Malvasia nera di Lecce, Sangiovese, Montepulciano. Si produce sia vinificato in rosso che rosato; il primo ha una gradazione minima di 12° ed ha colore rosso rubino con leggeri riflessi arancioni se invecchiato, odore vinoso da giovane, etereo e ricco di bouquet se invecchiato. Si accompagna con primi piatti, arrosti e cacciaggione. Il rosato ha una gradazione alcolica minima di 12°, ha colore rosa corallo intenso. Odore vinoso persistente, sapore asciutto, armonico, vellutato con leggero retrogusto amarognolo. Si serve a temperatura di 12-14°C ed accompagna egregiamente zuppe di pesce, carni bianche, formaggi a pasta fresca e frisa, formaggi pecorini freschi non stagionati.

BRINDISI D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C il 22 novembre 1979. Si produce nei territori di Brindisi e Mesagne.
È ottenuto con uve provenienti dal vitigno Negro Amaro, a cui possono concorrere uve provenienti da Malvasia Nera di Brindisi, Sussumaniello, Montepulciano e Sangiovese, da sole o congiuntamente in percentuale non superiore al 30%. Viene prodotto sia rosso che rosato. Il primo ha colore rosso rubino piò o meno intenso con lievi toni arancioni se invecchiato. Odore vinoso con profumo intenso. Sapore asciutto, armonico con retrogusto amarognolo, vellutato, giustamente tannico. Gradazione alcolica complessiva al consumo: 12°. Accompagna egregiamente arrosti, selvaggina e formaggi stagionati e si presta ad essere invecchiato. Il tipo rosato ha colore rosa corallo, tendente talvolta al cerasuolo tenue. Odore leggermente fruttato, asciutto, caratteristico. Sapore asciutto, armonico, gradevolmente amarognolo. Gradazione alcolica complessiva al consumo: 12°C. Accompagna antipasti e paste asciutte al sugo di pesce, carni bianche e formaggi. La temperatura di servizio: 12-14°C.

COPERTINO D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 2 novembre 1976 si produce nel territorio dei Comuni di Copertino, Carmiano, Arnesano, Monteroni di Lecce, Galatina e Lequile vinificando uve dei vitigni Negro amaro, Malvasia nera di Lecce, Malvasia nera di Brindisi, Montepulciano e Sangiovese. Si produce sia rosso che rosato: il primo ha colore rosso rubino di varia intensità con lievi toni arancioni se invecchiato. Odore vinoso persistente. Sapore asciutto con retrogusto amarognolo, vellutato, sapido e generoso. Gradazione minima complessivo al consumo 12,5°. Accompagna arrosti di carni bianche e rosse, cacciaggione, selvaggina, grigliate di carni ed interiora di agnello. Il rosato ha colore rosa salmone tendente talvolta al cerasuolo tenue. Odore leggermente vinoso, distinto e giustamente persistente. Sapore asciutto, senza asperità, con fondo erbaceo unito ad un retrogusto gradevolmente amarognolo. La gradazione minima complessiva al consumo è di 12°. Accompagna antipasti, minestre asciutte, zuppe di pesce, carni bianche, mitili e formaggi. Eccelle sulle aragoste e i frutti di mare crudi. Adeguatamente invecchiato è un buon aperitivo.

LEVERANO D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 15 settembre 1979. Si produce nella zona del Comune di Leverano, con uve provenienti dai vitigni Negro amaro, Malvasia nera di Lecce, Sangiovese, Montepulciano e Malvasia bianca. Viene prodotto nei tipi rosso, rosato e bianco. Il primo ha colore variabile dal rosso al granato, con eventuali riflessi arancioni se invecchiato. Odore vinoso, gradevole, con profumo caratteristico. Sapore asciutto, armonico con un delicato retrogusto amarognolo. La gradazione complessiva minima è di 12°. Si armonizza perfettamente con ogni piatto di carne e arrosti vari. Il rosato ha colore rosato tendente al cerasuolo tenue, spesso con riflessi arancioni. Odore leggermente vinoso, fruttato quando è giovane. Sapore asciutto, fresco, armonico, gradevole con gradazione complessiva non inferiore a 11,5 gradi. Vino da tutto pasto, ottimo sugli antipasti, si abbina molto bene con le carni bianche e tutti i piatti di pesce. La temperature ideale di servizio è di 12-13°C. Il tipo bianco si produce con uve Bombino bianco, Trebbiano Toscano. Ha colore paglierino, odore gradevole. Sapore asciutto, morbido armonico. Ottimo con gli antipasti di mare, risotti alla pescatora e fritture. Temperatura di servizio 8-10°C.

MATINO D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 19 maggio 1971. Si produce nel territorio dei Comuni di Parabita, Alezio, Taviano, Casarano, Melissano, Tuglie e Gallipoli. Pigiando uve provenienti dai vitigni Negro amaro, Malavasia nera di Lecce e Sangiovese. Si produce nei due tipi: rosso e rosato. Il primo ha colore rosso rubino, con riflessi arancioni se invecchiato. Odore vinoso, sapore asciutto e armonico. Gradazione minima complessiva al consumo non inferiore a 11,5°, ottimo con arrosti e selvaggina. Il tipo rosato si presenta di colore rosa intenso con lievi riflessi giallooro dopo il primo anno. Odore leggermente vinoso e delicato. Sapore secco, caratteristico, armonico.
La gradazione alcolica minima al consumo è di 11,5°. Ottimo su antipasti al’italiana, pesci e arrosti di carni bianche. Va servito alla temperatura di 12 - 14°C.

NARDO' D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 6 aprile 1987. Si produce nei territori di Nardò e Porto Cesareo con uve provenienti dal vitigno Negro amaro a cui possono concorrere piccole quantità di Malvasia nera di Lecce, Malvasia nera di Brindisi e Montepulciano. Viene prodotto sia rosso che rosato. Il primo ha colore rosso rubino con lievi toni arancioni se invecchiato. Odore vinoso profumato. Sapore armonico, poco amarognolo, vellutato, giustamente tannico. Gradazione minima complessiva al consumo non inferiore a 11,5°. Ottimo con arrosti e selvaggina. Il rosato presenta un colore che varia dal rosa-corallo appena acceso al cerasuolo tenue. Odore vinoso, delicato, caratteristico e talvolta leggermente fruttato. Sapore asciutto e velluatato, con un leggero accenno amarognolo gradevole. Accompagna egregiamente antipasti, minestre e zuppe di pesce, carni bianche in umido. La gradazione alcolica minima complessiva è di 11,5°. La temperatura di servizio ottimale è di 12-14°C.

SALICE SALENTINO D.O.C.

Riconosciuto vino D.O.C. l’8 aprile 1976. L’originario disciplinare di produzione di questo vino è stato sostituito interamente con altro disciplinare dettato dal D.P.R. del 6 dicembre 1990. Si produce nei territori di Salice Salentino, Veglie, Guagnano, San Pancrazio S., San Donaci, Campi Salentina e Celino San Marco. Nelle denominazioni: Salice Salentino rosso e rosato; Salice Salentino aleatico; Salice Salentino bianco; Salice Salentino Pinot bianco. Il Salice Salentino rosso e rosato è ottenuto con uve provenienti dal vitigno Negro amaro a cui possono concorrere uve di Malvasia nera di Lecce di Brindisi, sino ad un massimo del 20%. Il primo ha colore rosso-rubino con riflessi arancioni se invecchiato. Odore vinoso, etereo, caratteristico, gradevole, intenso. Sapore pieno, asciutto ma vellutato. Gradazione alcolica minima complessiva al consumo di 12°. Accompagna egregiamente arrosti, cacciaggione e formaggi a pasta dura. Si presta a lungo invecchiamento. Il Salice rosato ha colore cerasuolo tenue, tendente al rosa antico con l’invechiamento. Odore leggermente vinoso e persistente. Sapore asciutto, vellutato, caldo, talvolta frizzante. La gradazione minima complessiva al consumo è di 11,5°. Accompagna disinvoltamente qualsiasi pietanza; indicato su piatti di mezzo e carni bianche. Temperatura di servizio: 10-12°C.
Il vino Salice Salentino aleatico si ottiene con uve provenienti dal vitigno aleatico cui possono concorrere uve di Negro Amaro, Malvasia Nera e Primitivo, sino ad un massimo del 15%. Può essere preparato nei tipi dolce e liquoroso-dolce, è un vino da dessert indicato as fine pasto su tutti i dolci e particolarmente su paste secche e amaretti. Il Salice Salentino bianco si produce con uve provenienti dal vitigno Chardonnay a cui possono concorrere altre uve autorizzate esclusi i moscati, sino ad un massimo del 30%. Ha colore bianco paglierino con riflessi verdognoli; profumo fresco che ricorda la mela renetta, sapore secco ma morbido e vivace persistente. Eccelle come aperitivo con gli antipasti e con tutti i prodotti del mare. Temperatura di servizio: 8°C. La denominazione d’origine controllata “Pinot bianco” è riservata dal vino ottenuto dalla vinificazione delle uve del vitigno Pinot bianco a cui possono concorrere, in misura non superiore al 15%, uve di Chardonnay e Sauvignon. Ha colore giallo paglierino tenue, odore caratteristico, gradevolmente fruttato. Sapore asciutto, vellutato, caratteristico. Gradazione alcolica complessiva al consumo: 10,5°. Può essere prodotto anche nel tipo spumante. Suggerito come aperitivo su tutti i prodotti del mare, in particolare su crostacei e frutti di mare crudi e cotti. Temperatura di servizio: 5-6°C.

Riconosciuto vino D.O.C. il 6 luglio 1976. Si produce nei territori dei Comuni di Squinzano, S. Pietro Vernotico, Torchiarolo, Novoli, Campi Salentina, Celino S. Marco, Trepuzzi, Surbo, Lecce. Si ottiene da uve provenienti dai vitigni Negro amaro, Malvasia nera di Lecce, Malvasia nera di brindisi e Sangiovese. Viene vinificato in due tipi: rosso e rosato. Il primo è di colore rosso-rubino più o meno intenso, con riflessi arancioni se invecchiato.L’odore è vinoso, etereo, caraeristico, intenso. Il sapore èpieno, asciutto, robusto ma vellutato, la gradazione minima al consumo è di 12,5°. Si abbina con salumi, arrosti, cacciaggioni e formaggi a pasta dura. Il rosato si presenta con colori che vanno dal rosso-rubino chiaro al cerasuolo tenue. L’odore è vinoso e— delicatamente profumato. Al palato si presenta sapido, pieno e vellutato. La gradazione minima complessiva al consumo è di 12,5°. Accompagna antipasti all’italiana, risotti, arrosti di carni bianche e zuppe di pesce. La temperatura di servizio è di 12°C.

PRIMITIVO DI MANDURIA

Riconosciuto vino D.O.C. il 13 novembre 1974. Si produce nei territori di Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana, Erchie, Oria e Torre S. Susanna, ecc., con uve proveninti dal vitigno Primitivo. Ha colore rosso tendente al violaceo ed all’arancione con l’invecchiamento. Aroma leggero e caratteristico. Sapore gradevole, pieno, armonico, tendente al vellutato con l’invecchiamento. Ha gradazione minima complessiva di 140 e, quando raggiunge una gradazione complessiva minima di 16°, può essere preparato nei tipi dolce naturale, liquorosa dolce naturale, liquoroso secco.
Da indicare in etichetta e deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
- Dolce naturale: gradazione alcolica complessiva di 16°, di cui 13 effettivi e 3 da svolgere.
- Liquoroso dolce naturale: gradazione alcolica complessiva 17,5°, di cui almeno 15 svolti e 2,5 da svolgere.
- Liquoroso secco: gradazione alcolica complessiva 18° di cui almeno 16,5 svolti e 1,5 da svolgere.
Nel tipo normale si accompagna ad arrosto, primi piatti e salumi. Nei tipi liquorosi è obbligatorio l’invecciamento di almeno 2 anni e si abbina a dessert, dolci, crostate e frutta secca.

ROSATO DEL SALENTO

Vino ad indicazione geografica, rappresenta la più tipica produzione della penisola salentina. E ottenuto dalla vinificazione di uve provenienti da vitigni Negro amaro e Malvasia nera, quest’ultima conferisce al vino particolare grazia e delicatezza. Il colore varia dal rosa pallido al cerasuolo tenue. Odore vinoso, distinto. Da giovane ha uno spiccato profumo di frutta. Sapore asciutto, armonico con piacevole retrogusto amarognolo. Tenore alcolico 12-13,5°. Vino da tutto pasto eccelle sugli arrosti umidi e minestre al sugo. Va servito a temperatura di 1O-12°.

CHARDONNAY DEL SALENTO

Lo Chardonnay del Salento, ottenuto da uve dell’omonimo vitigno, è un vino moderno prodotto con le tecnologie più avanzate. Ha colore bianco tendente al paglierino con qualche riflesso verdolino, limpido. Profumo delicato e fruttato. Sapore fresco, secco ed equilibrato, armonico, vivace. Il contenuto alcolico si aggira intorno agli 11°; va bevuto giovane. E un ottimo aperitovo e si accosta egregiamente agli antipasti ed ai piatti a base di pesce.

 
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