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Itinerari: Galatina
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GALATINA

E’ nel cuore del fenomeno cosiddetto del Barocco interno, quello che insidia il primato di Lecce. La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è un vero trionfo del barocco leccese ed è stata costruita nel 1633. Nell’interno, a tre navate, statue di Giuseppe Sanunartino e opere di Giuseppe Cino. Ai nomi dei santi Pietro e Paolo è legato anche, in giugno, il rito della festa, che sconfino per raccontare del fenomeno del tarantismo a turisti perplessi, se non increduli: nella Chiesa di San Paolo si recavano i tarantati per bere l’acqua del pozzo ritenuta perloromi racolosa, più forse della pizzicapizzica, unico antidoto noto al morso della tarantola. La chiesa di Sant’Anna ha un affresco tardo bizantino.
S.CaterinaChiesa dei Santi Pietro e Paolo Ma il vero punto di forza dell’architettura sacra a Galatina è la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (con le reliquie della santa), voluta dalla famiglia Orsini del Balzo che la fece costruire sul finire del Trecento. Facciata romanico­pugliese con tre portali, uno dei quali accompagnato da colonne finemente lavorate. Interno a cinque navate con una esplosione di affreschi di artisti del Quattro­cento provenienti da altre regioni. Si parla di una mano giottesco­napoletana. I principi Orsini del Balzo sono sepolti qui. Giovanni Antonio ha un mausoleo dietro l’altare maggiore Raimondello, marito di Maria d’Enghien, ha una tomba gotica nel presbiterio. Interessante anche il sarcofago del monaco Mongiò.
La Chiesa della Confraternita dei battenti è del Cinquecento e conserva tele interessanti. Lo stesso dicasi per la Chiesa delle anime Sante, che risale al Seicento, ed hafonna ottagonale.Altri importanti edifici di culto, la Chiesa dell’Addolorata, in stile barocco, e la Chiesa di Santa Caterina novella; la Chiesa del Cannine ha facciata barocca e interno rococò. A Galatina si possono trovare anche alcune cripte bizantine, testimonianza di una parte dell’antica storia della città. La cinta muraria, che risale al 1300, ancora visibile è lo scrigno per belle vie (Morj, Scalfo, Cavour) e case dalle affascinanti facciate barocche. I più bei palazzi di Galatina sono il Palazzo Venturi, il Palazzo Congedo, il Palazzo Megio e quello dei Labelli.
Da non trascurare il Palazzo Greco e quello della famiglia Vemaleone, nonché la raccolta corte Vinella. Nella campagna di Galatina, in direzione Lecce, la bella masseria denominata Torre Pinta, un feudo dei Brienne nel 1200, ricostruita nelle forme attuali nel Settecento. Nei pressi di Galatina, il suo antico feudo, Soleto dove la Chiesa parrocchiale è arricchita da un bel campanile gotico.
A Galatina sono nati: nel 1814 il musicista Giuseppe Lillo e nel 1835 il pittore Gioacchino Toma, considerato uno dei maggiori rappresentanti della scuola napoletana dell’Ottocento. Le opere dello scultore Gaetano Martinez, nato a Galatina nel 1892, sono conservate nel Museo Civico Pietro Cavoti.
Importante anche la Biblioteca comunale “P. Siciliani”, datata di moltissimi volumi e nota agli studiosi.

 
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